Nel 1949 realizza un grande affresco nel nuovo Cinema Teatro Zeni.

Enzo Maiolino ricorda:“Incontravo Balbo al bar Giglio, la sua seconda casa. Vi giungeva ad ore fisse, si sistemava sempre allo stesso tavolo, consumava il suo caffè, disegnava sul taccuino tascabile e… “riceveva” amici e allievi".

Maiolino racconta: "Nel 1950 ci fu a Bordighera una mostra singolare non organizzata da Balbo ma da amici della vicina Sanremo; mostra che io ho sempre considerato un "antefatto" delle "5 Bettole" anche se in seguito fu considerata come prima edizione delle "5 Bettole"...

Torniamo agli amici di Sanremo: il poeta Renzo Laurano, il giornalista Mario Cupisti, lo scrittore Bonaventura Tecchi e altri, per reagire alla noia di quella estate, sapendo dell'esistenza della Scuola di Balbo nella vicina Bordighera, pensarono di "improvvisare" una mostra nella nostra città. Con l'aiuto di Balbo, in tempi rapidissimi, allestirono la mostra "Da Pinin", noto ristorante al mare. La singolare manifestazione, alla quale avevano aderito tutti gli allievi di Balbo, ebbe successo".

Non mancano però le polemiche; con una lettera ufficiale di protesta il sindaco Raul Zaccari rimprovera il Presidente dell'Azienda Autonoma Giribaldi Laurenti di aver tenuto all'oscuro il Comune e sopratutto di aver stampato volantini non autorizzati con lo stemma di Bordighera. In realtà, per il carattere improvvisato e quasi spontaneo della manifestazione, nessuno aveva pensato di avvertire le autorità.